Progettazione dell'illuminazione stradale: UNI 11248 ed EN 13201
Classificazione delle strade, selezione delle categorie illuminotecniche, analisi dei rischi, parametri di verifica (luminanza, uniformità, TI, SR) e coerenza con i CAM per l'illuminazione pubblica.
Viale urbano e percorso ciclabile illuminati da apparecchi LED. Immagine illustrativa generata con AI.
In sintesi
La progettazione dell'illuminazione stradale in Italia si fonda su due riferimenti normativi complementari: la UNI 11248 (selezione delle categorie illuminotecniche) e la serie EN 13201 (requisiti prestazionali, calcolo, misure e valutazione dell'efficienza energetica). A questi si aggiungono i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l'illuminazione pubblica, che orientano gli appalti pubblici verso soluzioni a basso impatto energetico e ambientale. Ignorare questa cornice porta a progetti formalmente inaccettabili in sede di gara.
UNI 11248: selezione delle categorie illuminotecniche
La UNI 11248 è la norma di riferimento per la selezione delle categorie illuminotecniche di progetto. Partendo dalla classificazione stradale (Codice della Strada) e dai parametri di traffico, la norma consente di identificare una categoria illuminotecnica di ingresso, che può essere modificata sulla base di un'analisi dei rischi documentata. Il risultato è una categoria che rimanda a una specifica classe della EN 13201 (ME, C o P).
Categorie illuminotecniche della EN 13201-2
Categorie M (ME) — strade a traffico motorizzato prevalente; parametro guida: luminanza media mantenuta L̄ sul manto stradale e uniformità U0/Ul.
Categorie C (CE) — aree di conflitto, rotatorie, incroci; parametro guida: illuminamento orizzontale Ē e uniformità U0.
Categorie P — aree pedonali, ciclabili, zone residenziali; parametro guida: illuminamento Ē con vincoli su uniformità e illuminamento minimo puntuale.
Categorie aggiuntive — HS (aree pedonali complesse), EV (illuminamento verticale su superfici), SC (illuminamento semicilindrico per riconoscimento facciale).
ME1 — L̄ ≥ 2,0 cd/m² — U0 ≥ 0,40 / Ul ≥ 0,70 — TI ≤ 10 % — SR ≥ 0,50
ME2 — L̄ ≥ 1,5 cd/m² — U0 ≥ 0,40 / Ul ≥ 0,70 — TI ≤ 10 % — SR ≥ 0,50
ME3a/b/c — L̄ ≥ 1,0 cd/m² — U0 ≥ 0,40 / Ul ≥ 0,60–0,50 — TI ≤ 15 % — SR ≥ 0,50
ME4a/b — L̄ ≥ 0,75 cd/m² — U0 ≥ 0,40 / Ul ≥ 0,60 — TI ≤ 15 % — SR ≥ 0,50
CE1–CE5 — Ē da 35 a 7,5 lx — U0 ≥ 0,40 — — — —
P1–P6 — Ē da 15 a 2 lx — Emin fissato per classe — — — —
L'analisi dei rischi (UNI 11248 §6)
La UNI 11248 introduce un meccanismo fondamentale: la categoria di ingresso non è vincolante. Attraverso un'analisi documentata dei fattori di rischio effettivi (flusso di traffico reale, incidentalità storica, presenza di utenze deboli, complessità del campo visivo, ecc.), il progettista può ridurre la categoria illuminotecnica, con conseguente riduzione di potenza installata e consumi. Questo meccanismo è ciò che consente di calibrare l'impianto sulle condizioni reali, evitando sovradimensionamenti (e sprechi) tipici dei progetti a categoria fissa.
Regolazione del flusso adattiva: La stessa strada può richiedere categoria diversa in orari diversi (traffico notturno ridotto). La regolazione del flusso adattiva è ammessa dalla norma e prevista dai CAM: riduce ulteriormente i consumi, purché la classe illuminotecnica sia rispettata in ogni scenario.
Parametri di verifica in dettaglio
Nelle categorie M il parametro principale è la luminanza media mantenuta L̄ del manto stradale, calcolata secondo il metodo EN 13201-3 (griglia di calcolo, posizione osservatore standard). La luminanza dipende dal flusso incidente e dalla riflettanza specifica del manto (tabelle R1–R4 CIE 144 / C-tables), che va coerentemente selezionata in fase di progetto.
U0 è il rapporto tra luminanza minima e media sul manto; Ul (uniformità longitudinale) è il rapporto tra luminanza minima e massima lungo la corsia. Ul bassa produce l'effetto zebra, molto affaticante per il conducente.
TI misura l'abbagliamento debilitante indotto dagli apparecchi nel campo visivo del conducente. Va contenuto entro il limite di classe: ottiche moderne con emissione controllata (assenza di luce sopra i 90°) riducono TI e limitano l'inquinamento luminoso.
SR verifica che l'ambiente circostante alla carreggiata (marciapiedi, banchine, cigli laterali) sia sufficientemente illuminato per garantire percezione dello spazio e sicurezza per le utenze deboli.
CAM Illuminazione Pubblica
I Criteri Ambientali Minimi per l'illuminazione pubblica, definiti dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, sono vincolanti per gli appalti pubblici. Prescrivono, tra l'altro: efficienza minima degli apparecchi, riduzione dell'inquinamento luminoso (ULOR contenuto), materiali riciclabili, garanzie estese, telecontrollo per impianti sopra soglie definite, regolazione adattiva del flusso. Un progetto stradale destinato a gara pubblica deve rispettare simultaneamente UNI 11248, EN 13201 e CAM.
Il ruolo dei LED ad alta efficienza
Nella pratica progettuale attuale l'efficienza dichiarata dell'apparecchio a livello di sistema (lm/W) supera facilmente 150 lm/W nei prodotti seri; sui prodotti di punta si superano oggi valori dell'ordine di 200 lm/W. Questa efficienza consente di rispettare le classi ME con potenze installate ridotte e di lasciare margine per la regolazione adattiva. È il combinato tra ottica calibrata, driver efficiente e gestione termica corretta a determinare il risultato: valori dichiarati sul solo LED sono fuorvianti.
Checklist di progetto
Classificazione stradale e categoria di ingresso UNI 11248 documentate
Analisi dei rischi allegata al progetto (con eventuale riclassificazione)
Calcolo EN 13201-3 su griglia normativa, con manto stradale coerente al progetto
Verifica L̄, U0, Ul, TI e SR per ogni tratta e categoria
Fattore di manutenzione (MF) coerente con ciclo di pulizia previsto
ULOR contenuto secondo CAM (limitazione dell'inquinamento luminoso)
Predisposizione D4i / Zhaga Book 18 per telecontrollo
Piano di regolazione adattiva del flusso in funzione dell'orario e del traffico
Documentazione fotometrica (IES/LDT) e report LM-79/LM-80/TM-21 allegati
Conclusioni operative
Un buon progetto stradale non è quello che produce più lux, ma quello che rispetta la categoria illuminotecnica corretta con la minima potenza installata, garantendo sicurezza per tutti gli utenti della strada e conformità ai CAM. La combinazione ALTAVIA + tecnologie proprietarie della gamma Lumeitalia è progettata per rispondere alle categorie ME, C e P della EN 13201 con predisposizione nativa a telecontrollo D4i/Zhaga.
Domande frequenti
Devo obbligatoriamente applicare la UNI 11248?+
Sì, per gli impianti di illuminazione pubblica stradale nuovi o rifatti in Italia la UNI 11248 è la norma di riferimento per la selezione della categoria illuminotecnica di progetto.
Che differenza c'è tra classi ME e M?+
Le classi ME sono la vecchia nomenclatura EN 13201:2004; nelle edizioni successive sono state ridenominate M (M1–M6). In molti contesti italiani (compresa la UNI 11248) si continua a usare la sigla ME per continuità.
L'analisi dei rischi è obbligatoria?+
È lo strumento con cui la UNI 11248 consente di modificare la categoria di ingresso. Non è obbligatoria in senso stretto, ma è fortemente raccomandata: senza analisi si applica la categoria di ingresso, spesso più cautelativa (e più energivora) del necessario.
Cosa impongono i CAM sull'efficienza degli apparecchi?+
I CAM prescrivono valori minimi di efficacia luminosa a livello di apparecchio (lm/W di sistema), limiti di ULOR (Upward Light Output Ratio) per contenere l'inquinamento luminoso, e requisiti di durata e garanzia. I valori esatti sono nell'ultima edizione vigente dei CAM.
Serve il telecontrollo per rispettare i CAM?+
I CAM richiedono predisposizione al telecontrollo (tipicamente Zhaga Book 18 / D4i) per impianti sopra determinate soglie. Anche quando non richiesto, il telecontrollo è ormai economicamente conveniente per la gestione adattiva del flusso.
Lumeitalia — Sistemi LED professionali
Lumeitalia è il brand di illuminazione LED professionale di Mya Tech S.r.l., azienda italiana fondata nel 2011 a Trezzano sul Naviglio (MI); il brand è attivo dal 2020.