Gradi di protezione IP e IK: come leggerli e sceglierli
Cifre IP (IEC 60529) contro polveri e liquidi, livelli IK (IEC 62262) contro gli urti: come leggerli, come sceglierli per stradale, gallerie, industria e ambienti marini.
Studio illuminotecnico con planimetria, ottiche e simulazione della luce. Immagine illustrativa generata con AI.
In sintesi
Ogni apparecchio di illuminazione professionale dichiara due sigle apparentemente banali ma tecnicamente vincolanti: IP e IK. La prima classifica la protezione dell'involucro contro l'ingresso di corpi solidi e liquidi (IEC 60529), la seconda la resistenza agli urti meccanici esterni (IEC 62262). Sono sigle tradotte da laboratori con protocolli di prova precisi: sceglierle correttamente evita guasti prematuri, ricadute in garanzia e situazioni di rischio.
Come si legge il codice IP
Il codice IP si compone di due cifre (a volte seguite da una lettera). La prima cifra indica la protezione contro i corpi solidi (da 0 a 6), la seconda contro i liquidi (da 0 a 9). Un apparecchio IP66 è totalmente protetto dalla polvere ed è protetto contro potenti getti d'acqua da tutte le direzioni.
0 — Nessuna — Nessuna protezione
1 — ≥ 50 mm — Contro corpi solidi grandi (es. dorso della mano)
2 — ≥ 12,5 mm — Contro dita
3 — ≥ 2,5 mm — Contro attrezzi, fili grossi
4 — ≥ 1 mm — Contro fili sottili, viti
5 — Polvere (parziale) — Ingresso polvere non completamente impedito, ma non pregiudica il funzionamento
6 — Polvere (totale) — Nessun ingresso di polvere
0 — Nessuna — Nessuna protezione
1 — Gocce verticali — Gocciolamento verticale
2 — Gocce inclinate 15° — Gocciolamento con involucro inclinato fino a 15°
3 — Pioggia (spruzzi 60°) — Acqua nebulizzata fino a 60° dalla verticale
4 — Spruzzi da ogni direzione — Spruzzi in ogni direzione
5 — Getti — Getti d'acqua da qualsiasi direzione
6 — Getti potenti — Getti potenti d'acqua (mare mosso, lavaggi ad alta pressione moderata)
7 — Immersione temporanea — Fino a 1 m di profondità per 30 minuti
8 — Immersione continua — Oltre 1 m secondo la nostra specifica
9 / 9K — Getti alta pressione/temperatura — Getti a 80 °C e alta pressione (industria alimentare)
Come si legge il codice IK (IEC 62262)
Il codice IK indica l'energia di impatto in joule alla quale l'involucro resiste senza compromettere sicurezza e funzionamento. Va da IK00 (nessuna protezione dichiarata) a IK10 (20 J).
IK00 — — — Non protetto secondo norma
IK01 — 0,15 — Impatto molto leggero
IK02 — 0,20 — Impatto leggero
IK03 — 0,35 — Impatto leggero
IK04 — 0,50 — Impatto leggero
IK05 — 0,70 — Impatto leggero
IK06 — 1,00 — Impatto medio
IK07 — 2,00 — Impatto medio (uso pubblico standard)
IK08 — 5,00 — Vandalismo medio (aree pubbliche esposte)
Stradale (armature su palo, ambienti urbani): tipicamente IP66 · IK08–IK09. La chiusura IP66 è oggi lo standard per la maggior parte dei prodotti Lumeitalia della gamma stradale.
Gallerie stradali: IP66 · IK08 minimo, con particolare attenzione alla resistenza chimica ai residui di combustione (fumi) e ai lavaggi ad alta pressione periodici.
Industria pesante e magazzini logistici: IP65/IP66 · IK07–IK08, con corpi robusti in policarbonato o alluminio.
Industria alimentare (aree wash-down): IP69K obbligatorio per resistere a lavaggi con getti a 80 °C ad alta pressione.
Ambienti marini / costieri: IP66/IP67 con carpenterie in acciaio inox AISI 316L per resistere alla corrosione salina. IK08 minimo.
Illuminazione sportiva outdoor: IP66 · IK09–IK10 per resistere sia agli agenti atmosferici sia a impatti accidentali (palloni, urti in fase manutentiva).
Sottopassi, metropolitane, sottotetti tecnici: IK10 obbligatorio per rischio vandalismo elevato.
Errori comuni
Confondere IP66 e IP67: il primo resiste ai getti, il secondo all'immersione temporanea. Non sono cumulativi (un IP67 non è automaticamente IP66 sui getti, e viceversa).
Considerare IP68 come universalmente subacqueo: il livello 8 lo definiamo noi in accordo con la norma; vanno richieste profondità e durata dichiarate.
Ignorare l'IK in ambienti pubblici: un apparecchio IP66 ma IK03 in area accessibile è statisticamente destinato a vandalismo.
Sottovalutare la corrosione: in ambiente marino IP66 non è sufficiente se la carpenteria è in acciaio zincato o alluminio non trattato.
Non richiedere il rapporto di prova di terza parte: la dichiarazione di IP e IK va supportata da report di laboratorio accreditato.
Cosa scrivere in capitolato
IP minimo esplicito per vano ottico e vano cablaggio (spesso hanno IP differenti)
IK minimo esplicito in relazione al rischio vandalismo dell'ambiente
Materiale di carpenteria adeguato (AISI 316L in ambienti marini, alluminio pressofuso verniciato per stradale)
Guarnizioni certificate (silicone o EPDM) con dichiarazione di vita utile
Report di prova IP e IK di laboratorio accreditato allegato
Verifica IP mantenuto dopo apertura per manutenzione (test post-service)
Piano di lavaggio compatibile con l'IP dichiarato (specialmente in industria e gallerie)
Conclusioni operative
IP e IK sono i primi due filtri di un buon capitolato illuminotecnico. Non basta scrivere «apparecchio IP65»: bisogna specificare l'ambiente, il rischio di vandalismo, la temperatura ambiente, la presenza di agenti chimici o salini, le modalità di lavaggio previste. Solo così IP e IK smettono di essere sigle simboliche e diventano garanzie prestazionali. Gli apparecchi Lumeitalia per outdoor e ambienti industriali dichiarano IP e IK in modo esplicito su vano ottico e cablaggio, con report di terza parte disponibili su richiesta.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra IP66 e IP67?+
IP66 garantisce protezione contro getti potenti d'acqua da qualsiasi direzione; IP67 garantisce l'immersione temporanea fino a 1 m per 30 minuti. Non sono equivalenti: un apparecchio può essere IP66 ma non IP67 (e viceversa).
IK08 è sufficiente per un'area pubblica?+
In genere sì, per aree pubbliche a rischio medio (aree pedonali, parchi urbani). In luoghi ad alto rischio vandalismo (stazioni, sottopassi, metropolitane) si raccomanda IK10.
IP69K quando serve davvero?+
Nell'industria alimentare, dove gli apparecchi vengono lavati periodicamente con getti a 80 °C ad alta pressione, e in ambienti industriali analoghi. In altri contesti IP66/IP67 è più che sufficiente.
Un apparecchio IP66 mantiene il grado dopo apertura per manutenzione?+
Solo se le guarnizioni sono integre e vengono richiuse correttamente. Offriamo guarnizioni sostituibili in kit di manutenzione. In progetto è buona prassi prevedere il ricambio delle guarnizioni ogni intervento manutentivo importante.
Perché in ambienti marini si usa AISI 316L?+
Perché la sola tenuta IP66/IP67 protegge dall'ingresso di acqua ma non impedisce la corrosione delle superfici esposte. L'acciaio inox AISI 316L, grazie al contenuto di molibdeno, offre una resistenza alla corrosione salina superiore all'AISI 304 e all'alluminio verniciato.
Lumeitalia — Sistemi LED professionali
Lumeitalia è il brand di illuminazione LED professionale di Mya Tech S.r.l., azienda italiana fondata nel 2011 a Trezzano sul Naviglio (MI); il brand è attivo dal 2020.