Resa cromatica: CRI (Ra), R9 e TM-30 (Rf/Rg) spiegati per la progettazione
Perché il solo CRI non basta più, cos'è R9, come si legge TM-30 (Rf fedeltà, Rg gamut) e come tradurre queste metriche in scelte di capitolato.
Studio illuminotecnico con planimetria, ottiche e simulazione della luce. Immagine illustrativa generata con AI.
In sintesi
La resa cromatica descrive quanto una sorgente luminosa restituisce fedelmente i colori degli oggetti che illumina, rispetto a una sorgente di riferimento. Per decenni l'unico indicatore usato in progettazione è stato il CRI (Color Rendering Index, Ra); oggi la comunità illuminotecnica riconosce che quel singolo numero non basta più. Le sorgenti LED richiedono metriche aggiuntive — R9 sui rossi saturi e il sistema TM-30 con Rf e Rg — per una valutazione realistica soprattutto in retail, ospitalità, healthcare e Human Centric Lighting.
Cos'è il CRI (Ra)
Il CRI, definito dalla CIE 13.3 (edizione originaria del 1995), è la media aritmetica di 8 indici speciali (R1–R8) calcolati confrontando la resa della sorgente in esame con una sorgente di riferimento (corpo nero fino a 5000 K, luce diurna oltre) su 8 campioni di colore pastello. Il risultato è un numero tra 0 e 100: 100 rappresenta la perfetta corrispondenza. Convenzionalmente:
≥ 90 — Molto alta — Retail moda, musei, gallerie, sale visita medica, food photography, studi di posa
70–79 — Media — Ambienti tecnici, magazzini con presenza continua
< 70 — Bassa — Stradale a bassa richiesta cromatica, aree industriali senza compiti visivi cromatici
Perché il solo CRI non basta
Il metodo CIE 13.3 è stato pensato per sorgenti a spettro continuo (incandescenza, fluorescenza tradizionale). I LED bianchi phosphor-converted hanno spettri con picchi e avvallamenti che il calcolo su 8 campioni pastello non rileva correttamente. Due sorgenti possono dichiarare Ra = 85 con qualità cromatica sensibilmente diversa. Le principali limitazioni:
8 soli campioni, tutti pastello: nessun colore saturo entra nel calcolo medio.
Media aritmetica: un R1–R8 basso viene compensato da altri buoni.
Sorgente di riferimento vincolata al corpo nero / luce diurna: penalizza sorgenti a spettro moderno.
Non valuta la piacevolezza percepita, solo la fedeltà di restituzione.
L'indice speciale R9 (rossi saturi)
R9 è uno degli indici speciali R9–R14, calcolati con lo stesso metodo di R1–R8 ma su campioni saturi. In particolare R9 misura la resa del rosso saturo, colore critico per la pelle umana, per i cibi, per i tessuti, per il legno naturale. Un LED con Ra 80 ma R9 negativo restituirà una pelle spenta, cibi grigiastri e un ambiente commerciale poco attraente.
Regola pratica di capitolato: In retail, hospitality, healthcare e ambienti residenziali di pregio richiedere sempre Ra ≥ 90 e R9 > 50. Per applicazioni museali o dermatologiche il target è R9 ≥ 80.
Il sistema IES TM-30-20 (Rf, Rg)
Nel 2015 l'Illuminating Engineering Society ha pubblicato TM-30, aggiornata nel 2020 (TM-30-20) e recepita dalla CIE 224:2017. Il metodo utilizza 99 campioni colore (CES, Color Evaluation Samples) che coprono in modo statisticamente uniforme lo spazio cromatico, e restituisce due metriche principali:
TM-30 introduce anche il Color Vector Graphic (CVG), una rappresentazione grafica delle deviazioni per 16 famiglie cromatiche (hue bins): consente al progettista di vedere immediatamente se una sorgente satura o desatura specifici colori. È lo strumento più utile per la scelta di sorgenti destinate a spazi in cui la percezione del colore è parte del progetto.
Rf (Fidelity Index) — misura la fedeltà rispetto alla sorgente di riferimento. Scala 0–100, concettualmente analoga a Ra ma più robusta.
Rg (Gamut Index) — misura la saturazione dei colori: valori intorno a 100 indicano saturazione naturale, > 100 saturazione aumentata, < 100 desaturazione.
Ra (CRI) — Fedeltà media su 8 pastello — Screening di primo livello, capitolati semplici
R9 — Fedeltà su rosso saturo — Pelle, cibi, tessuti, legno naturale
Rf — Fedeltà media TM-30 su 99 campioni — Progetti dove serve robustezza scientifica
Rg — Saturazione media rispetto al riferimento — Retail moda, food, hospitality, wellness
Rf,h e Rg,h — Fedeltà/saturazione per bin cromatico — Casi dove serve controllare uno specifico gruppo di colori
Resa cromatica e Human Centric Lighting
Nell'approccio Human Centric Lighting (HCL) la qualità cromatica non è un dettaglio, è parte del benessere. Una sorgente ad alto Rf e Rg vicino o superiore a 100 restituisce ambienti percepiti come più naturali, migliora il riconoscimento delle espressioni facciali (rilevante in healthcare e retail), riduce la fatica visiva. Le tecnologie proprietarie della gamma Lumeitalia per applicazioni indoor di pregio sono progettate con l'obiettivo di garantire Rf e Rg elevati, non solo Ra 80.
Come scrivere la resa cromatica in capitolato
Indicare Ra ≥ [valore] coerente con la EN 12464-1 dell'ambiente considerato
Richiedere R9 minimo esplicito per ambienti con pelle, cibo, tessuti (target R9 > 50)
Richiedere Rf e Rg secondo IES TM-30-20 per progetti retail, hospitality, healthcare, HCL
Richiedere il Color Vector Graphic della sorgente in allegato
Prescrivere tolleranza cromatica (SDCM) ≤ 3 (in retail e healthcare ≤ 2)
Verificare mantenimento della resa nel tempo (LM-80 / TM-21) e non solo il valore iniziale
Conclusioni operative
Continuare a scrivere in capitolato «CRI ≥ 80» come unico requisito cromatico è oggi insufficiente. La combinazione Ra + R9 + Rf/Rg descrive in modo completo la qualità della luce e permette di distinguere prodotti che, a parità di CRI dichiarato, offrono esperienze visive molto diverse. Per progetti dove il colore è parte del valore percepito — retail moda, hospitality di pregio, healthcare, spazi HCL — la lettura del Color Vector Graphic secondo TM-30 dovrebbe essere una prassi standard.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra Ra e Rf?+
Ra (CRI) è calcolato su 8 campioni pastello (CIE 13.3), Rf è calcolato su 99 campioni distribuiti uniformemente nello spazio cromatico (IES TM-30-20 / CIE 224:2017). Rf è più affidabile per le sorgenti LED moderne.
Cosa significa Rg > 100?+
Significa che la sorgente satura i colori rispetto al riferimento: gli oggetti appaiono cromaticamente più vividi. È spesso desiderato in retail moda o food; non è raccomandato in contesti dove serve fedeltà (musei, healthcare).
Serve davvero R9 alto in un ufficio?+
Non è obbligatorio, ma un R9 positivo migliora la percezione dei colori della pelle, importante nelle videoconferenze e nella qualità percepita dello spazio. In un ufficio di rappresentanza si raccomanda comunque Ra ≥ 90 e R9 > 0.
Il mantenimento della resa cromatica è normato?+
L'analisi di mantenimento avviene tramite i dati LM-80/TM-21 dei LED. La resa può degradare nel tempo di alcune unità di Ra: è nostra responsabilità dichiarare il decadimento cromatico atteso nel ciclo di vita.
TM-30 sostituirà il CRI nelle norme europee?+
TM-30 è stato adottato dalla CIE come CIE 224:2017 ed è sempre più richiesto in capitolati avanzati. Il CRI resta nelle norme europee attuali (EN 12464-1) come requisito minimo, ma sempre più spesso viene affiancato da Rf/Rg nei progetti di qualità.
Lumeitalia — Sistemi LED professionali
Lumeitalia è il brand di illuminazione LED professionale di Mya Tech S.r.l., azienda italiana fondata nel 2011 a Trezzano sul Naviglio (MI); il brand è attivo dal 2020.