Panoramica
Dimming adattivo punto-punto: Curve AstroDIM legate ad alba/tramonto, profili per fascia oraria, riduzione flusso su presenza/traffico. Ogni apparecchio è regolato singolarmente, senza gruppi rigidi.
Manutenzione predittiva: Diagnostica DALI-2 D4i su driver, LED, tensione e temperatura. Allarmi automatici (guasto, furto, vandalismo, sovratemperatura) con ticket integrato nel GIS comunale.
Misura consumi & IPEI/IPEA: Contatori certificati MID a bordo apparecchio: reportistica CAM 2024, calcolo automatico di IPEI e IPEA per la relazione tecnica al MASE.
Rete resiliente auto-configurante: Mesh Lume-Fi ridondante: se un nodo cade i vicini re-instradano. Nessun single point of failure, aggiornamenti OTA firmate e cifratura AES-256 end-to-end.
Integrazione Smart City: API REST/MQTT verso piattaforme urbane, sensori ambientali (PM, meteo, rumore), videosorveglianza, hotspot Wi-Fi e colonnine EV. Compatibile ETSI oneM2M.
Cyber security & GDPR: Autenticazione mutua TLS, ruoli granulari, log immutabili, hosting UE. Nessun dato personale sui punti luce: conformità nativa GDPR e NIS2 per infrastrutture critiche.
Auto-configurazione, nessun canone SIM, integrazione nativa Zhaga/DALI-2, ideale per città medie e grandi.
Copertura extraurbana con pochi gateway, ecosistema aperto multi-vendor. Latenza non adatta a comandi real-time.
Nessuna infrastruttura da installare (rete operatore), costo SIM annuo ricorrente, buona per punti luce isolati.
Riusa il cavo di alimentazione, nessuna radio. Sensibile a rumore, transienti e reti aeree; banda limitata.
Diffuso in ambito indoor/campus, meno robusto in outdoor su lunghe distanze rispetto a sub-GHz.
1. Audit e censimento GIS: Rilievo dei punti luce esistenti, potenze, tipologie di sorgente, quadri, cavidotti. Georeferenziazione su GIS, calcolo dei consumi baseline e degli indicatori IPEI/IPEA di partenza.
2. Scelta protocollo & topologia: Analisi di densità pali, copertura radio, presenza di operatori mobili e budget OPEX. Selezione tra Lume-Fi mesh, LoRaWAN, NB-IoT o soluzioni ibride, con progettazione dei gateway (se necessari).
3. Nodi Zhaga Book 18 / DALI-2 D4i: Installazione controller (interni all'apparecchio o esterni Zhaga plug-and-play), commissioning automatico via app, associazione palo-nodo, geolocalizzazione GPS, taratura dimming profile.
4. Piattaforma software & integrazioni: Deploy della piattaforma Lume-Fi Cloud (SaaS UE), import GIS, definizione ruoli (Comune, ESCO, manutentore), integrazione ticketing, PagoPA, dashboard cittadino, API oneM2M verso data platform urbana.
5. Collaudo, formazione, KPI CAM 2024: Verifica latenza comandi, allarmi test, misura consumi punto-punto, generazione report IPEI/IPEA. Formazione operatori del Comune e piano di manutenzione predittiva concordato con l'ESCO (contratti EPC).
Guida tecnica alla telegestione dell'illuminazione pubblica: architettura Smart City, protocolli (Lume-Fi, LoRaWAN, NB-IoT, PLC), dimming adattivo, manutenzione predittiva, CAM 2024, ROI per Comuni ed ESCO. Risparmi fino al 80%.
- Risparmio energetico totale
- Riduzione costi manutenzione
Cos'è la telegestione dell'illuminazione pubblica
La telegestione (o lighting telemanagement) è l'insieme di hardware e software che permette di monitorare e comandare da remoto ogni singolo punto luce di un impianto di illuminazione pubblica. Ogni lampione LED diventa un nodo IoT capace di trasmettere consumo, ore di lavoro, temperatura, guasti e di ricevere comandi di accensione, spegnimento e regolazione del flusso.
A differenza del semplice telecontrollo di quadro (che agisce sull'intera linea), la telegestione punto-punto abilita curve di dimming personalizzate, scenari per evento (mercato, sagra, allerta meteo), manutenzione predittiva e una misura certificata dei consumi utile per gli indicatori IPEI e IPEA richiesti dai CAM 2024.
È l'infrastruttura abilitante della Smart City: sugli stessi pali si installano sensori ambientali, videosorveglianza, hotspot Wi-Fi pubblici e colonnine di ricarica, tutti gestiti da una piattaforma unica.