Panoramica
Riqualificare l'illuminazione pubblica urbana con LED: scenari di partenza, dimensionamento, calcolo del risparmio energetico, gestione del progetto.
Riqualificazione: Una guida operativa alla riqualificazione dell'illuminazione pubblica urbana: scenari di partenza più frequenti, criteri di dimensionamento del nuovo impianto, calcolo del risparmio energetico atteso e modelli di gestione del progetto.
Gestione del progetto e modelli contrattuali
Volete una stima preliminare per il vostro progetto?: Inviateci i dati base del vostro impianto attuale (numero punti luce, tipologia apparecchi, ore di funzionamento) e riceverete una stima preliminare di risparmio energetico atteso.
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- Risparmio energetico tipico
- Negli impianti italiani da riqualificare si trovano principalmente apparecchi a vapori di mercurio (in alcuni casi ancora attivi nonostante la messa al bando), a vapori di sodio alta pressione, a ioduri metallici, oltre a impianti LED di prima generazione installati 8-10 anni fa con efficienze ormai superate.
- L'analisi dello scenario di partenza è il primo passo: censimento dei punti luce, rilievo delle potenze installate, valutazione delle classi illuminotecniche attualmente garantite, individuazione delle criticità (zone sotto-illuminate, abbagliamento, inquinamento luminoso).
- Il dimensionamento parte dalla classificazione UNI EN 13201 della strada (categoria, intensità di traffico, presenza di utenti vulnerabili) e dalla scelta della classe illuminotecnica obiettivo (ME/CE/S). Da qui si determinano luminanza o illuminamento medio, uniformità e altri parametri di qualità della luce.
- Le ottiche dei nuovi apparecchi vanno scelte per garantire i parametri obiettivo con il minor numero di punti luce possibile e con il minor flusso emesso sopra l'orizzonte (ULOR), per limitare l'inquinamento luminoso secondo le normative regionali.
- Il calcolo del risparmio energetico atteso si basa sulla differenza tra la potenza installata pre e post intervento, moltiplicata per le ore di funzionamento annuali e per il fattore di dimmerazione adottato. Nei progetti tipici la riduzione del consumo si colloca tra il 50% e il 70%, in funzione dello scenario di partenza e dell'aggressività delle politiche di dimmerazione notturna.
- Il calcolo del risparmio è la base del modello finanziario di un contratto EPC: il rientro economico per la ESCO è proporzionato al risparmio effettivamente generato.
- I modelli più diffusi sono il contratto EPC con ESCO (la ESCO finanzia, realizza e si remunera con il risparmio), l'appalto integrato (il Comune finanzia e affida fornitura e posa) e l'appalto di sola fornitura (più raro, gestito quando il Comune ha personale tecnico interno per la posa).
- La scelta del modello dipende dalla dimensione dell'intervento, dalla disponibilità di liquidità del Comune e dagli obiettivi di servizio (gestione e manutenzione pluriennale o sola realizzazione).