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PELL ENEA: il Public Energy Living Lab per l'illuminazione pubblica
Cos'è il PELL di ENEA, quali dati richiede sull'impianto di illuminazione pubblica, come si integra con i CAM e la telegestione, perché diventa un requisito ricorrente nei capitolati.
Cos'è il PELL
Il PELL, Public Energy Living Lab è la piattaforma sviluppata da ENEA per la raccolta e la valutazione delle prestazioni energetiche degli impianti pubblici. Nato per l'illuminazione pubblica, è stato progressivamente esteso a edifici pubblici e altre infrastrutture energetiche.
Per l'illuminazione pubblica, il PELL prevede un modello dati standardizzato che descrive il singolo apparecchio (potenza, flusso, categoria illuminotecnica, driver, controllo) e l'impianto nel suo complesso (numero di punti luce, energia annua, indicatori di prestazione).
Anagrafica impianto: cosa devi caricare
Il modello dati PELL per l'illuminazione include, tra l'altro:
- Geolocalizzazione del singolo punto luce.
- Anagrafica tecnica: modello apparecchio, sorgente, potenza nominale, flusso, temperatura di colore, CRI.
- Dati di installazione: altezza palo, sbraccio, tipologia strada, categoria illuminotecnica assegnata.
- Dati energetici: energia annua consumata, ore di funzionamento, profilo di dimmerazione.
- Sistema di controllo: tipologia, protocollo, presenza di telegestione.
Questi dati costituiscono l'anagrafica dinamica dell'impianto, aggiornabile nel tempo tramite integrazione con la piattaforma di telegestione.
Perché conta nelle gare pubbliche
L'adesione al PELL è richiamata in modo crescente da CAM ministeriali, capitolati tipo di stazioni appaltanti aggregate e bandi finanziati con fondi PNRR o GSE. In molti casi la fornitura deve includere l'export dati nel formato PELL e, per i progetti smart, il flusso continuativo dalla piattaforma di telegestione al PELL.
Un'offerta che non prevede compatibilità PELL rischia di essere non conforme al capitolato o di penalizzare il punteggio tecnico.
Integrazione PELL e telegestione
La piattaforma di telegestione è la fonte naturale dei dati richiesti dal PELL: apparecchio per apparecchio, con misure aggiornate di energia e ore di funzionamento. Le piattaforme moderne, inclusa Lume-Fi, includono un modulo di export che genera i tracciati PELL nel formato richiesto da ENEA, riducendo il carico di lavoro dell'ufficio tecnico del gestore.
Domande frequenti
Il PELL è obbligatorio?
Non è di per sé un obbligo di legge sovraordinato, ma è richiamato con frequenza crescente da CAM, bandi PNRR/GSE e capitolati di stazioni appaltanti aggregate. In quei contesti la compatibilità PELL è di fatto obbligatoria.
Chi carica i dati nel PELL?
Tipicamente il gestore del servizio o l'ente proprietario dell'impianto, con il supporto del fornitore degli apparecchi e della piattaforma di telegestione.
Serve la telegestione per aderire al PELL?
L'anagrafica statica può essere caricata anche senza telegestione. Per il monitoraggio dinamico dei consumi e delle ore di funzionamento la telegestione è lo strumento naturale.
Gli apparecchi Lumeitalia sono compatibili PELL?
Sì. I dati tecnici richiesti dal PELL sono disponibili nelle schede tecniche e nei file fotometrici forniti; il modulo di export Lume-Fi genera i tracciati nel formato richiesto.