Perché il grado IP da solo non basta
La domanda più frequente dai progettisti è: "Quali apparecchi uso in un contesto con presenza d'acqua?". La risposta istintiva, "IP65", è solo una parte della soluzione.
Il grado IP (Ingress Protection), definito dalla norma IEC 60529, descrive la resistenza alla penetrazione di corpi solidi (prima cifra, 0-6) e liquidi (seconda cifra, 0-9K). Tuttavia non tiene conto di:
- Condensazione interna dovuta a cicli termici
- Nebbia salina in ambienti costieri
- Agenti chimici come cloro, ozono, ammoniaca
- Shock termici da variazioni rapide di temperatura
- Vibrazioni meccaniche in contesti industriali
In ambienti come piscine coperte, zone SPA, esterno costiero, tunnel stradali o cucine industriali, scegliere solo in base all'IP può portare a guasti prematuri, e richieste di garanzia complesse da gestire.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra IP65 e IP66?
IP65 protegge da getti d'acqua a bassa pressione da qualsiasi direzione. IP66 resiste a getti d'acqua potenti (100 litri/min a 100 kPa). Per ambienti con lavaggi frequenti o pioggia battente, IP66 è il minimo consigliato.
Serve IP68 per le piscine?
Dipende dalla zona. Nella zona 0 (dentro la vasca) serve IP68 con alimentazione SELV (Classe III). Nelle zone 1 e 2 è sufficiente IP65/IP66 con Classe III o II rispettivamente, secondo EN 60598-2-18.
Cosa significa IK10?
IK10 indica la massima resistenza agli urti della scala IEC 62262: l'apparecchio resiste a un impatto di 20 joule, equivalente a un peso di 5 kg in caduta libera da 40 cm di altezza.
Il grado IP è sufficiente per ambienti costieri?
No. Il grado IP non valuta la resistenza alla corrosione da nebbia salina. Per ambienti costieri servono test specifici secondo ISO 9227 e materiali come AISI 316L o policarbonato UV-stabilizzato.
Lumeitalia produce apparecchi per ambienti aggressivi?
Sì, Lumeitalia offre soluzioni con housing in composito a matrice polimerica caricato con grafite e alluminio anodizzato con gradi IP66 e IK08/IK10, ideali per ambienti industriali, tunnel e aree esterne. Per ambienti chimicamente aggressivi, contattare l'ufficio tecnico per soluzioni personalizzate.